Dati e cifre sull'Open Access in Italia - 2010

Da Wiki su Open Access.

Nel corso del 2010, i vari eventi dedicati alla diffusione dell’accesso aperto in Italia si sono concentrati principalmente sui vantaggi dell’OA per i ricercatori, il rapporto tra open access e CRIS, il ruolo dell’OA nella valutazione della ricerca. In più di un’occasione, inoltre, il tema dell’accesso aperto si è sposato con quello del software libero.

Infine, ci preme qui ricordare che il convegno annuale dell’IFLA, tenutosi a Goteborg lo scorso agosto, ha avuto come tema "Open access to knowledge - promoting sustainable progress". Allo stesso modo, il 56° Congresso dell’Associazione Italiana Biblioteche dello scorso novembre è stato dedicato al tema “Accesso aperto alla conoscenza. Accesso libero alla biblioteca”.

Indice

[modifica] Gruppo di lavoro OA-CRUI

Il Gruppo di lavoro sull'Open Access, costituitosi in seno alla Commissione Biblioteche della CRUI nel corso del 2006, ha istituito nel giugno 2010 un sottogruppo per la realizzazione di linee guida per l’individuazione di metadati di qualità per gli archivi aperti.

È proseguita inoltre l’attività del sottogruppo che si occupa della stesura di raccomandazioni per i materiali didattici ad accesso aperto. Nel 2011, infine, avrà luogo un’indagine con lo scopo di censire le politiche degli editori italiani in materia di diritto d’autore e possibilità di deposito in archivi aperti.

Maggiori info sulle attività del gruppo alla URL http://www.crui.it/HomePage.aspx?ref=894.

[modifica] Seconda Settimana Internazionale dell’Open Access 18-24/10/10

18 ottobre

Roma: Costruire l'Europa della conoscenza: il ruolo dell'Open Access http://www.aib.it/aib/sezioni/lazio/s101018.htm
Roma: Risultati della ricerca in sanità pubblica: processo editoriale e Open Access (NB. il corso si è articolato nei giorni 18-20 ottobre) http://wiki.openarchives.it/images/d/de/Necobelac_corso_ROMA_IT.pdf
Torino "Open Access e conoscenza aperta: quali vantaggi per chi fa ricerca?" http://www.oa.unito.it/

19 ottobre

Milano: Pubblicare ad accesso libero: i vantaggi per la ricerca, l'esperienza dei ricercatori http://www.biblio.unimib.it/upload/gestioneFiles/downloads/boa/open_access_week_2010.pdf

20 ottobre

Roma: La comunicazione scientifica in Europa tra registrazione, accesso, impatto e valutazione. Quale ruolo per l'Open Access? http://www.uniciber.it/index.php?id=625

21 ottobre

Bologna: La ricerca europea ad accesso aperto: il progetto OpenAIRE e i servizi dell'Università di Bologna per i ricercatori http://wiki.openarchives.it/images/f/f6/BolognaOAw2010.pdf
Firenze: Valorizzazione e valutazione della ricerca scientifica: due progetti a confronto http://wiki.openarchives.it/images/e/e3/FirenzeOA.pdf

22 ottobre

Vercelli: Accesso aperto alla letteratura scientifica: esperienze, opportunità, prospettive https://www.unipmn.it/Sistema%20Bibliotecario%20di%20Ateneo/Prova/Seminario%20sull_open/Accesso%20aperto%20alla/seminario_1.pdf

23 ottobre

Padova: Linux Day a Padova con intervento di Antonella De Robbio sull'Open Access.

3-5 novembre

Firenze: 56° Congresso Nazionale AIB "Accesso aperto alla conoscenza. Accesso libero alla biblioteca" e post-conference “La lunga marcia verso l’Open Access” http://www.aib.it/aib/congr/c56/c56.htm3

[modifica] Altre iniziative legate all’Open Access in Italia

21/04/2010 Università degli studi di Bologna

Confererenza "L'altra faccia del merito: Riviste scientifiche, pubblicazioni e valutazione della ricerca". Assemblea Permanente Interscienze degli Studenti. (Antonella De Robbio presenta "Breaking the waves: quale destino per l'Open Access?") http://interscienzebo.blogspot.com/2010/04/laltra-faccia-del-merito.html

12/03/2010 CASPUR-CILEA

Seminario “Open come opportunità” Convegno delle Stelline 2010

11/05/2010 Università degli studi di Firenze

L’open access e gli archivi istituzionali http://www.unifi.it/upload/sub/newsletter_unifi/newsletter_104.pdf (p.25).

15/05/2010 Università di Camerino

Tavola Rotonda "Istruzione, Ricerca ed Open Access - Il Sapere tra libertà, limiti e diritti" http://www.unicam.it/archivio/eventi/10_biblio.pdf.

14/06/2010 Università degli studi di Macerata

"Gli e-book nella Biblioteca accademica: modelli organizzativi, problematiche e gestione" http://tinyurl.com/2u6yv75.

17/06/2010 CILEA

Presentazione del progetto europeo OpenAIRE http://www.openaire.eu.

07/07/2010 CASPUR

Giornata informativa dedicata all'Open Access in collaborazione con CILEA e con AIB Lazio http://www.caspur.it/eventi/evento-1180.html.

24/09/2010 CNR ITTIG

"L'Accesso Aperto alla Scienza e la Proprietà Intellettuale: Incentivi, principi, regole e modelli" http://tinyurl.com/3xu3xre.

15/12/2010 FUP, Università degli studi di Firenze

"L'innovazione per la diffusione della ricerca. eBook, ePub, Open Access" http://www.fupress.com/detail.asp?IDN=352.

NB. Gli eventi italiani sono riportati su PLEIADI http://www.openarchives.it/pleiadi/modules/mylinks/viewcat.php?cid=22

[modifica] Nuovi Institutional Repositories

Durante il 2010 sono stati attivati 5 nuovi archivi istituzionali; al momento, inoltre, sono 31 gli atenei che applicano le linee guida sul deposito delle tesi di dottorato a cura del Gruppo Open Access della CRUI http://wiki.openarchives.it/images/8/87/Linee_guida_deposito_tesi_dottorato.pdf.

Università Ca’ Foscari di Venezia 
Archivio Istituzionale ad Accesso Aperto http://dspace.unive.it/
Università Campus Bio-medico di Roma 
ILITHIA http://ilithia.unicampus.it/ilithia/Default.asp
Università degli studi di Catania 
ArchivIA http://dspace.unict.it
Università del Molise 
ROAD - Repository of Open Access Documents http://road.unimol.it
Politecnico di Milano 
POLITesi https://www.politesi.polimi.it/
Università degli studi di Salerno 
EleA http://elea.unisa.it:8080/jspui/
SSPAL 
FORMARCHIVIO http://dspace-sspalform.cilea.it/
Università degli studi di Verona 
Catalogo della ricerca di Ateneo http://www.univr.it/main?ent=catalogoaol&page=pubblicazioni

[modifica] Nuove riviste Open Access

Le riviste italiane full open access indicizzate in DOAJ (la Directory of Open Access Journals http://www.doaj.org/) passano nel 2010 da 92 a 142. Alcune di queste hanno il sigillo SPARC, certificazione dell’uso di una licenza CC-BY e della presenza su DOAJ di dettagli a livello di articolo e non solo di rivista. Di seguito l’elenco delle nuove riviste inserite nel repertorio aggiornato sul Wiki Open Access http://wiki.openarchives.it/index.php/Riviste_italiane_OA.

  1. Ageing Research: http://www.pagepress.org/journals/index.php/ar
  2. Annals of Geophysics: http://www.annalsofgeophysics.eu/index.php/annals
  3. Antrocom: online journal of anthropology : http://www.antrocom.net/
  4. Archeologia e calcolatori: http://soi.cnr.it/archcalc/
  5. Brainfactor: http://brainfactor.it/
  6. Confluenze: rivista di studi iberoamericani http://confluenze.cib.unibo.it/index
  7. Comparative Law Review: http://www.comparativelawreview.com/ojs/index.php/CoLR
  8. Dermatology reports: http://www.pagepress.org/journals/index.php/dr
  9. DISEGNARECON: http://disegnarecon.cib.unibo.it/
  10. Electronic journal of applied statistical analysis: http://siba-ese.unisalento.it/index.php/ejasa/index
  11. European Journal of pragmatism and American Phylosophy: http://www.journalofpragmatism.eu/
  12. Hematology Reports: http://www.pagepress.org/journals/index.php/hr
  13. HSRproceedings in intensive Care and cardiovascular Anesthesia: http://www.itacta.org/
  14. HIstorikà: ISSN in corso di assegnazione
  15. Il capitale culturale. Studies on the Value of Cultural Heritage: http://www.unimc.it/riviste/index.php/cap-cult
  16. InKoj: http://riviste.unimi.it/index.php/inkoj/
  17. International Journal of Plant Biology: http://www.pagepress.org/journals/index.php/pb
  18. Italian Journal of Public Health: http://www.ijph.it/
  19. Italiano LinguaDue: http://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/index
  20. Je-LKS Journal of e-learning and knowledge society: http://je-lks.maieutiche.economia.unitn.it/index.php/Je-LKS_EN/index
  21. JLIS.it: http://leo.cilea.it/index.php/jlis/
  22. Journal of Nucleic Acids Investigation: http://www.pagepress.org/journals/index.php/jnai
  23. Journal of Orthopaedics and Traumatology: http://springerlink.com/content/105866/
  24. Journal of Public Health in Africa: http://www.publichealthinafrica.org/index.php/jphia
  25. Laboratorio dell'ISPF: http://www.ispf.cnr.it/?modload=ispf_lab&wikipage=ISPF_LAB
  26. Life Span and Disability: http://www.lifespan.it/
  27. Le matematiche: http://www.dmi.unict.it/ojs/index.php/lematematiche
  28. MediAzioni : rivista online di studi interdisciplinari su lingue e culture: http://www.mediazioni.sitlec.unibo.it/
  29. Mediterranean Journal of Hematology and infectious Diseases: http://www.mjhid.org/
  30. Mental Illness: http://www.pagepress.org/journals/index.php/mi
  31. Microbiology Research: http://www.pagepress.org/journals/index.php/mr
  32. Musica/Tecnologia: http://ejour-fup.unifi.it/index.php/mt/index
  33. OADI: Riviste dell’Osservatorio per le Arti Decorative in Italia http://www.unipa.it/oadi/rivista/
  34. Officina della storia: http://www.officinadellastoria.info/
  35. Parole Rubate: http://www.parolerubate.unipr.it/
  36. Philosophical News: http://www.philosophicalnews.com/
  37. Quest: issues in contemporary Jewish history: http://www.quest-cdecjournal.it/
  38. Review of Economics and Institutions: http://www.rei.unipg.it/rei/
  39. Ricerche di S/Confine: http://www.ricerchedisconfine.info/
  40. Rivista Italiana di Filosofia Analitica Junior: http://ojs.rifanalitica.it/
  41. Trends in evolutionary Biology: http://www.pagepress.org/journals/index.php/eb
  42. Veterinaria italiana: http://www.izs.it/vet_italiana/index.htm

[modifica] Contributi 2010 sull’Open Access

Quelli che seguono sono i contributi sull’accesso aperto pubblicati su libri e riviste italiane, tratti dal repertorio presente sul Wiki Open Access http://wiki.openarchives.it/index.php/Bibliografia_in_lingua_italiana.

Si segnalano inoltre alcuni contributi di autori italiani comparsi su riviste straniere in lingua inglese.

  • Accesso Aperto alla Conoscenza Scientifica e Sistema Trentino della Ricerca. Atti del convegno tenuto presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Trento il 5 maggio 2009, a cura di Roberto Caso e Federico Puppo. Università degli studi di Trento, 2010.
  • Alosi Benedetta. Recensione a Guerrini Mauro. Gli archivi istituzionali: open access, valutazione della ricerca e diritto d’autore, a cura di Andrea Capaccioni; con saggi di Antonella De Robbio, Roberto Delle Donne, Rosa Maiello e Andrea Marchitelli. Milano, Editrice Bibliografica, 2010, “Bibliotime”, 13 (2010), 2 http://didattica.spbo.unibo.it/bibliotime/num-xiii-2/alosi.htm
  • Armiero Laura. “La comunicazione scientifica in Europa tra registrazione, accesso, impatto e valutazione. Quale ruolo per l’Open Access?, Roma, 20 ottobre 2010”. AIDA informazioni – Manifestazioni dopo anno 28, numero 3-4, luglio-dicembre 2010 http://www.aidainformazioni.it/pub/armiero%282%29342010.html
  • Bozzarelli Oriana. Accesso aperto alla conoscenza scientifica: esperienze, opportunità, prospettive, Vercelli, 22 ottobre 2010. AIDA informazioni – Manifestazioni dopo anno 28, numero 3-4, luglio-dicembre 2010 http://www.aidainformazioni.it/pub/bozzarelli342010.html
  • Cassella Maria, Measure for measure: la valutazione dei depositi istituzionali nel modello della Balanced Scorecard, Biblioteche oggi, 28 (2010), 10, p. 1-12.
  • Cassella Maria, Recensione di Anna Maria Tammaro, Biblioteche digitali e scienze umane: 1 Open Access e depositi istituzionali, Fiesole: Casalini Libri, 2008. Biblioteche oggi, ottobre, 2010, p. 71-73.
  • Cassella Maria, Institutional Repositories: an Internal and External Perspective on the Value of IRs for Researchers’ Communities. “LIBER Quarterly”, 20 (2010), 2 http://liber.library.uu.nl/publish/issues/2010-2/index.html?000503.
  • Cassella Maria, Gargiulo Paola. Open Access in Italy. In OA report in Southern Europe. A cura di Lluís Anglada, Ernest Abadal. FECYT: Madrid, 2010. http://hdl.handle.net/10760/15140
  • Castellucci Paola. Dichiarazione di Budapest per l’Accesso Aperto. Testo e commento, “Nuovi annali della Scuola speciale per archivisti e bibliotecari”, XXIV (2010), p. 131-158
  • Castellucci Paola recensione a: Guerrini, Mauro. Gli archivi istituzionali: open access, valutazione della ricerca e diritto d’autore, a cura di Andrea Capaccioni; con saggi di Antonella De Robbio, Roberto Delle Donne, Rosa Maiello e Andrea Marchitelli. Milano, Bibliografica, 2010, in “Nuovi annali della Scuola speciale per archivisti e bibliotecari”, XXIV (2010), (in corso di pubblicazione)
  • Galimberti Paola. Verso un nuovo scenario per la valutazione della ricerca: l’Archivio Istituzionale della Ricerca (AIR) dell’Università di Milano, “JLIS.it”, 1 (2010), 1, p. 87-110, DOI: 10.4403/jlis.it-16 http://leo.cilea.it/index.php/jlis/article/view/16
  • Galimberti Paola. Il paradigma dell'Open Access: per una gestione più equa dei diritti d'autore in ambito accademico, “Bibliotime”, 13 (2010), 3, http://didattica.spbo.unibo.it/bibliotime/num-xiii-3/galimberti.htm
  • Giglia Elena. Recensione a Guerrini Mauro. Gli archivi istituzionali: open access, valutazione della ricerca e diritto d’autore, a cura di Andrea Capaccioni; con saggi di Antonella De Robbio, Roberto Delle Donne, Rosa Maiello e Andrea Marchitelli. Milano, Editrice Bibliografica, 2010, “Biblioteche oggi” 28 (2010), 3, p.75-76
  • Giglia Elena. Workshop on Open Access and preservation in the European Research Area: paving the way towards a sound strategy, Bruxelles 25-26 Novembre 2010. AIDA informazioni – Manifestazioni dopo anno 28, numero 3-4, luglio-dicembre 2010 http://www.aidainformazioni.it/pub/giglia342010.html
  • Giglia Elena, Miconi Maria Teresa. L'Open Access e le diverse comunità scientifiche. Impressioni e spunti dopo Berlin 7, “Biblioteche Oggi”, 28 (2010), 2, p. 83-88, http://www.bibliotecheoggi.it/content/20100208301.pdf
  • Giglia Elena, Open access to scientific research: where are we and where are we going? Facts and figures on the occasion of the 2010 Open Access Week (October 18-24). Eur J Phys Rehabil Med. 2010 Sep;46(3):461-9 http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20927012
  • Guerrini, Mauro. Gli archivi istituzionali : open access, valutazione della ricerca e diritto d’autore, a cura di Andrea Capaccioni; con saggi di Antonella De Robbio, Roberto Delle Donne, Rosa Maiello e Andrea Marchitelli. Milano, Editrice Bibliografica, 2010.
  • Lauriola Roberta. La settimana dell’Open Access. “Bibliotime” 13 (2010), n.3 http://didattica.spbo.unibo.it/bibliotime/num-xiii-3/lauriola.htm
  • Miconi, Maria Teresa. L’Open Access in Italia: progressi e prospettive. In Rapporto sulle biblioteche italiane 2010. Associazione Italiana Biblioteche: Roma, 2011 p.149-158.
  • Vitiello Giuseppe. Open access, biblioteche e strategie italiane per i commons della conoscenza, “Biblioteche Oggi”, 28 (2010), 2, p. 62-77, http://www.bibliotecheoggi.it/content/20100206201.pdf

[modifica] Partecipazione italiana a livello internazionale

Prosegue il coinvolgimento dell’Italia in vari progetti europei legati all’accesso aperto.

  • NECOBELAC (Network of Collaboration Between Europe & Latin American-Caribbean countries) http://www.necobelac.eu/en/index.php: l’Istituto Superiore di Sanità è l’ente coordinatore del progetto
  • OpenAIRE (Open Access Infrastructure for Research in Europe) http://www.openaire.eu: CASPUR è National Open Access Desk del progetto
  • PEER (Publishing and the Ecology of European Research) http://www.peerproject.eu/: l’Università Bocconi di Milano coordina il gruppo di lavoro PEER Economics
  • VOA3R (Virtual Open Access Agriculture & Aquaculture Repository) http://voa3r.eu/: CINECA partecipa come partner del progetto.

[modifica] Dichiarazione di Alhambra

Il seminario “Policies for the development of OA in Southern Europe”, tenutosi a Granada dal 12 al 14 maggio 2010 ha portato alla Dichiarazione di Alhambra, i cui partecipanti si impegnano a sviluppare politiche istituzionali per l’accesso aperto (Green Road), e a supportare la transizione alla Gold Road http://oaseminar.fecyt.es/Publico/AlhambraDeclaration/index.aspx.

[modifica] Dichiarazione di Bogotà

I partner istituzionali di NECOBELAC, rappresentanti di sei paesi dell’Europa e dell’America Latina, e i partecipanti di un corso di formazione NECOBELAC tenutosi a Bogotà dal 9 all’11 novembre 2010, hanno pubblicato la Dichiarazione di Bogotà, impegnandosi a “promuovere l’accesso aperto ai prodotti della ricerca scientifica nel proprio paese” http://www.necobelac.eu/documents/Bogota%20Declaration_4_Languages.pdf.

[modifica] Open Access and Preservation in the European Research Area: Paving the Way Towards a Sound Strategy

Il 25 e 26 novembre, a Bruxelles, si è tenuto un workshop sul tema “Open Access and Preservation in the European Research Area: Paving the Way Towards a Sound Strategy”, che ha riunito esperti da ogni paese dell’Unione (per l’Italia ha partecipato Elena Giglia dell’Università di Torino). Scopo del workshop era sia favorire la riflessione comune e la condivisione di esperienze e buone pratiche, sia individuare le priorità e i filoni di intervento per le future politiche della Commissione.

La metodologia adottata, basata su tecniche innovative e partecipative di brainstorming e di creazione comune di mappe concettuali condivise, ha reso le sessioni di lavoro un’esperienza intensa e produttiva e ha portato a risultati molto concreti. Alma Swan, presente in qualità di relatrice delle conclusioni per la Commissione, ha stilato un resoconto dei punti chiave emersi nel workshop. Le ragioni per sostenere l’accesso aperto sono ormai ampiamente condivise: dà garanzia che i risultati della ricerca pubblica siano pubblicamente disponibili, assicura il futuro della società della conoscenza (ri-uso di dati, disseminazione, conservazione, trasparenza, efficienza del sistema), aumenta la partecipazione e l’inclusione, consente di porsi nuove domande, ha profonde ricadute positive sull’intera società.

I fattori che fanno dell’accesso aperto una strategia di successo sono la possibilità di coinvolgere tutti gli stakeholders, di raggiungere il livello politico-decisionale (sia a livello di singola istituzione sia a livello nazionale), di instaurare un cambiamento culturale nelle abitudini dei ricercatori; tali punti di forza trovano opposizione nella mancata conoscenza dell’OA da parte dei ricercatori e in una mancata consapevolezza dei vantaggi da parte delle istituzioni. Salvo alcuni casi in cui l’accesso aperto è stato posto al centro di politiche nazionali, generalmente mancano strategie condivise di sostegno all’OA, a cui si aggiunge la mancanza di finanziamenti.

I prossimi passi per contribuire al successo dell’OA vanno in direzione della ricerca di standards interoperabili per tutti gli aspetti legati all’Open Access; di finanziamenti stabili; di nuove metriche per la misurazione e valutazione dei contributi OA; di mandati (nazionali o istituzionali) di deposito; di una legge sul diritto d’autore specifica per la comunicazione scientifica; di azioni di coordinamento; della revisione dei contratti con gli editori.

Al termine dei lavori, Gilles Laroche, coordinatore della Unit Governance and Ethics della DG Research & Innovation, ha confermato che sui risultati del workshop verranno modellate le prossime politiche europee. Il suo auspicio, inoltre, è stato quello di una collaborazione non solo bidirezionale EU-stati membri o stati membri-EU, ma trasversale fra i diversi stati membri, che possono creare una efficace rete di supporto all’Open Access sul territorio.


[modifica] OpenAIRE launch event

OpenAIRE launch event Si è tenuto a Gent il 2 dicembre scorso il lancio ufficiale del progetto OpenAIRE a un anno di distanza dal suo avvio. OpenAIRE nasce da un’iniziativa pilota della Commissione europea sull’open access, lanciata nell’agosto 2008. Per i progetti finanziati nell’ambito del 7°PQ è previsto il deposito di documenti “peer-reviewed” in archivi on line e la successiva disponibilità in open access entro 6 o 12 mesi dalla pubblicazione a seconda dell’area tematica. Esso completa altre infrastrutture di ricerca finanziate dall’UE come GÉANT (IP/10/1448), che offre ai ricercatori europei una rete di ricerca ad alta velocità e PRACE (IP/10/706) che sviluppa elevate capacità di calcolo per applicazioni estremamente esigenti. Risultati e relazioni relativi alla ricerca finanziata dall’UE sono reperibili anche su CORDIS, il Servizio comunitario di informazione in materia di ricerca e sviluppo. In Italia il National Open Access Desk per il progetto OpenAIRE è il CASPUR.

I partecipanti erano circa un centinaio, tra ricercatori, delegati della Commissione Europea, rappresentanti istituzionali dei vari paesi membri. Per l’Italia le cariche istituzionali presenti sono state Roberto Delle Donne, coordinatore del gruppo di lavoro sull’Open Access della CRUI, e Stefano Bianco, responsabile dei progetti Open Access dell’INFN. L’evento di lancio del progetto si è svolto nella biblioteca dell’Università di Gent: il rettore dell’ateneo, Paul Van Cauwenberge, ha sottolineato l’impegno dell’ateneo fiammingo per l’Open Access, ricordando che da dicembre 2009, in concomitanza con l’avvio di OpenAIRE, è attivo un mandato di deposito immediato nell’archivio istituzionale per ricercatori e docenti.

La manifestazione ha previsto diversi interventi sia da parte della Commissione Europea, in particolare dal Directorate Research General, sia da parte della comunità accademico-scientifica.

Particolarmente interessante e incisivo e’ stato il discorso tenuto da Neelie Kroes, vice presidente della Commissione Europea, responsabile per la Digital Agenda, dal titolo “Le sfide dell’Open Access”. Neelie Kroes ha ribadito l’importanza dell’accesso aperto per la comunicazione scientifica e l’impegno della Commissione affinchè gli articoli pubblicati e i dati della ricerca risultati da finanziamenti del Settimo Programma Quadro, dall’ERC siano ad accesso aperto e l’iniziativa OpenAIRE è una conferma di questo impegno. La Kroes ha affermato alcuni punti importanti nel suo discorso

  • l’accesso aperto è fondamentale per una scienza migliore
  • l’accesso aperto è un’ opportunità per migliorare la comunicazione all’interno della comunità scientifica e in particolare tra le discipline; è inoltre un’opportunità per diffondere i risultati della ricerca in modo più efficiente.
  • l’accesso aperto può incoraggiare e rafforzare l’impegno della società nella scienza. Sono notevoli i contributi che scienziati “amatoriali” forniscono in diversi domini scientifici. L’accesso aperto permette di raggiungere un più vasto pubblico che avrebbe molta difficoltà altrimenti ad accedere ai risultati della ricerca, anzi in molti casi sarebbe impossibilitato. Per esempio, i risultati della ricerca nell’ambito delle malattie rare diventano accessibili ai pazienti e alle loro famiglie. E tra l’altro, tutto questo dà maggiore impulso alla diffusione della conoscenza tra i professionisti, in questo caso tra i medici.
  • l’accesso aperto all’informazione scientifica è importante perché permette ai cittadini di esercitare il diritto ad accedere alla conoscenza prodotta con i fondi pubblici
  • l’accesso aperto come beneficio anche per gli enti finanziatori della ricerca. La valutazione pubblica dei risultati della ricerca migliorerà le modalità di erogazione dei finanziamenti, inoltre aumenterà la fiducia dei cittadini nella spesa nella ricerca;
  • l’accesso aperto è una realtà sul piano tecnico e su quello legale. La domanda non è più se abbiamo bisogno dell’accesso aperto. La domanda è “come farlo affermare e promuoverlo”. Il “come” è una sfida. Una sfida sul piano organizzativo e su quello commerciale in quanto la rivoluzione rappresentata da Internet ha messo in crisi i modelli consolidati della comunicazione scientifica. L’accesso aperto è anche una sfida sociale. Come in tutte le rivoluzioni i privilegi dei gatekeepers vengono messi a nudo e rimessi in discussione. Entrambi i produttori di conoscenza e i gatekeepers – gli editori e coloro che fanno scienza - sono obbligati a ripensare al loro ruolo.
  • l’accesso aperto anche ai dati scientifici della ricerca apre un ulteriore ampio spettro di opportunità. Le informazioni nuove e la conoscenza applicata costituiscono in molti modi il cuore dell’innovazione.
  • l’accesso aperto non è contro qualcuno. E’ per il movimento libero della conoscenza.

Con riferimento al progetto OpenAIRE la Kroes ha affermato che coloro che coprono cariche pubbliche devono farsi carico di proteggere il diritto di accesso alla conoscenza prodotta con i fondi pubblici e di adottare tutti i provvedimenti necessari per massimizzare il ritorno che l’accesso aperto può portare ai finanziamenti pubblici. Il progetto pilota sull’Accesso Aperto del Settimo Programma quadro è un esempio di iniziativa in questo senso, così come l’infrastruttura di OpenAIRE è stata creata per assicurare che questo provvedimento abbia successo semplificando il deposito degli articoli.

John Willinsky, nel suo discorso a braccio, ha dato una serie di suggerimenti e di stimoli e tutti gli interventi successivi sono stati caratterizzati, in particolare quelli del panel dei rappresentanti degli enti finanziatori della ricerca da un forte sostegno alle politiche dell’accesso aperto e dalla richiesta alla comunità dei tecnici (informatici, bibliotecari) di rendere quanto più facile e diretto l’ accesso completo agli articoli e ai dati della ricerca.

La versione italiana del comunicato stampa della Commissione EU sull’evento e’ disponibile sul sito di OpenAIRE. Il discorso di Neelie Kroes è disponibile in traduzione in una forma abbreviata alla URL http://tinyurl.com/33tf432, in lingua originale sul sito della Commissione Europea http://tinyurl.com/3xglkqt. Il programma dell’evento di lancio è consultabile a partire da http://www.openaire.eu/index.php?option=com_content&view=article&id=193&Itemid=191&lang=it.

[modifica] Policy istituzionali

[modifica] Università degli studi di Firenze

Nel corso del mese di dicembre si è costituito presso l’Università di Firenze un gruppo di lavoro per la stesura di un primo tentativo di Linee Guida sulla possibile politica dell’ateneo in materia di Open Access come priorità per il 2011.

[modifica] TELETHON

Dal 22 luglio 2010 è attiva la Funder mandate policy di Telethon, che prevede che tutte le copie dei paper di ricerca finanziati dalla charity italiana siano depositate in UK PubMed Central il più presto possibile e comunque entro i sei mesi dalla data di pubblicazione dell'articolo. Il testo completo della policy alla URL http://www.telethon.it/chi-siamo/area-scientifica/open-access.

[modifica] Piattaforme di riviste Open Access

Nel corso del 2010 sono state lanciate due piattaforme per la pubblicazione di riviste open access. Si tratta di LEO (Letteratura Elettronica Online) http://leo.cilea.it e di CASPUR-CIBER Publishing Pubblicazioni Ecosostenibili http://www.caspur-ciberpublishing.it/. Anche l’Università di Cagliari, infine, si è dotata di una piattaforma per la gestione e pubblicazione delle riviste scientifiche digitali dell'ateneo http://ojs.unica.it/.

[modifica] Video e interviste

A conclusione, si ricorda che esiste una pagina Facebook dedicata all’accesso aperto alla ricerca, chiamata "Open Access to Italian Research".


Si ringraziano per il contributo a questo report i componenti del gruppo di lavoro sul Wiki OA.

[modifica] Edizioni successive

Il report per il 2011 è disponibile alla URL http://wiki.openarchives.it/index.php/Dati_e_cifre_sull%27Open_Access_in_Italia_-_2011

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