I diritti degli autori

Da Wiki su Open Access.

Indice

[modifica] Il deposito nell’archivio istituzionale equivale a una pubblicazione?

Dal punto di vista legale, tutto ciò che viene reso pubblico è una pubblicazione. Ai fini della valutazione e della ricerca, invece, allo stato attuale soltanto il passaggio attraverso peer review e l’accettazione da parte di una rivista peer reviewed certificano il valore e la dignità di pubblicazione. Non si deve confondere l’autoarchiviazione, che riguarda materiale validato attraverso peer review, con l’autopubblicazione di documenti che non hanno superato alcun vaglio qualitativo.


[modifica] Quale tipo di tutela legale hanno i documenti inseriti in un archivio istituzionale?

I documenti depositati in un archivio istituzionale sono tutelati dalla legge sul diritto d’autore (L. 633/1941 e successive modificazioni). L’autore mantiene tutti i diritti morali ed economici sul proprio lavoro, Sempre che questi ultimi non siano dati ceduti a un editore. Qualora ne abbia la facoltà, l’autore può decidere di cedere alcuni dei suoi diritti

[modifica] Chi è il titolare dei diritti di autore sul mio lavoro?

  • Per i materiali già pubblicati, in genere i diritti sono stati ceduti all'editore al momento della firma del contratto di edizione.
  • Per i materiali non ancora pubblicati i diritti spettano all'autore.
  • Si sottolinea che nel caso di lavori la cui pubblicazione sia finanziata dall'università, i diritti morali spettano all'autore, mentre l'Università potrebbe essere titolare dei diritti di sfruttamento economico(vd. i singoli regolamenti di Ateneo)


[modifica] Come posso conoscere le politiche editoriali degli editori stranieri?

Le politiche degli editori stranieri vengono censite dal sito Sherpa, che classifica gli editori a seconda dell’atteggiamento rispetto all’autoarchiviazione nei depositi istituzionali o sui siti personali. Dei 650 editori censiti il 62% ammette una qualche forma di archiviazione (16 nov 2009; statistiche aggiornate):

  • Editori verdi (si può archiviare il pre- e il post-print): 28%
  • Editori blu (si può archiviare il post-print ma non il pre-print): 23%
  • Editori gialli (si può archiviare il pre-print ma non il post-print): 10%
  • Editori bianchi (non supportano l’autoarchiviazione): 38%

Attenzione: anche per gli editori cosiddetti “verdi” è necessario leggere bene le condizioni per capire se l’editore accetta l’archiviazione del post-print nella versione dell’autore o in quella già impaginata per la stampa. Elenco di editori che ammettono il deposito del .pdf

[modifica] Come posso conoscere le politiche editoriali degli editori italiani?

Purtroppo le politiche editoriali degli editori italiani non sono esplicite. Non esiste un sito di riferimento paragonabile a Sherpa. Si noti però che l’articolo 42 della legge 22 aprile 1941, n. 633 sul diritto d'autore stabilisce che l'autore di un articolo su rivista ha diritto a riprodurlo altrove, purché citi gli estremi della prima pubblicazione, a meno che non sia stato esplicitamente pattuito il contrario

[modifica] A quali diritti rinuncio firmando un contratto con un editore?

Dipende dal contratto. In generale, i contratti standard prevedono che l'autore non possa:

  • Riutilizzare, rivedere o adattare l'opera;
  • Riprodurre copie dell'opera a scopo didattico;
  • Rendere consultabile l'opera all'interno di un archivio online.

Fra l'altro, l'editore può negoziare il diritto di prelazione sulle opere successivamente prodotte dall'autore per un periodo non superiore a 10 anni, eventualmente impedendo a quest'ultimo di pubblicarle con un editore diverso. Si ricorda che per la legge italiana il contratto di edizione non può avere durata superiore a 20 anni.

[modifica] Sono obbligato/a a firmare il contratto nella sua forma standard o posso proporre all'editore delle alternative? Se sì, quali?

Non è obbligatorio accettare il contratto proposto dall'editore. Solitamente con il contratto di edizione l'autore trasferisce all'editore i diritti esclusivi, è tuttavia possibile proporre all'editore modelli alternativi. L’autore può chiedere di riservarsi il diritto di pubblicazione nell’archivio istituzionale. I principali editori stranieri concedono la possibilità di archiviare il materiale sul sito istituzionale; agli editori italiani si può proporre una modifica del contratto che contempli la possibilità di archiviare il materiale nell'archivio istituzionale.

[modifica] Per poter pubblicare è necessario un accordo con cui trasferisco i diritti all'editore?

È sempre necessario stipulare un contratto, ma non è obbligatorio trasferire tutti i diritti. Naturalmente l’editore può rifiutarsi di pubblicare un articolo se l’autore non vuole firmare il contratto predefinito. Tuttavia è anche possibile che l’editore accetti una piccola modifica del contratto (in cui per esempio l’autore si riserva il solo diritto di autoarchiviazione nell’archivio istituzionale).


[modifica] L'editore può rifiutarsi di pubblicare un documento che ho depositato come pre-print nell'archivio istituzionale?

Purtroppo sì. Vale sempre la pena di chiedere al proprio editore qual è il suo atteggiamento rispetto all’archiviazione del pre-print di un articolo. La cosiddetta Regola di Ingelfinger non è materia giuridica. Alcuni autori si rifiutano di pubblicare con editori che applicano la regola di Ingelfinger, giudicandola ingiusta e infondata.

[modifica] L’editore può rifiutarsi di pubblicare un documento già pubblicato sotto licenza Creative Commons?

L'editore potrebbe non essere disponibile a pubblicare un'opera gravata da licenze di alcun tipo; a tal fine è importante informarsi presso l'editore circa la sua politica editoriale. Alcuni editori non pubblicano opere precedentemente pubblicate sotto licenza Creative Commons. Nel momento in cui si firma un contratto di edizione è opportuno leggerlo attentamente in tutte le sue parti, valutando la possibilità di cedere solo alcuni dei diritti (per esempio, quello di stampa ma non quello di messa a disposizione online).


[modifica] Quali diritti sono concessi a chi consulta un archivio istituzionale?

Se il full-text è disponibile, al fruitore dei documenti depositati è garantita la possibilità di utilizzo dei documenti a scopo di studio e/o ricerca. È comunque escluso qualsiasi utilizzo commerciale.

[modifica] È possibile limitare l’accesso al proprio documento?

Un autore che non volesse rendere disponibile a tutti il full-text del suo articolo può inserirlo in un archivio istituzionale corredandolo delle notizie bibliografiche e di un abstract, negando però la possibilità di accesso. Può segnalare il proprio indirizzo e-mail in modo che gli utenti interessati possano chiedergli direttamente una copia dell’articolo.

Links:

Authors rights: Common misperceptions

Strumenti personali