Neelie Kroes-italiano

Da Wiki su Open Access.

[modifica] Le sfide dell’Accesso Aperto

Neelie Kroes (Vice-Presidente della Commissione Europea responsabile per la Digital Agenda)

Lancio di OpenAIRE, l’infrastruttura europea per la pubblicazione ad accesso aperto dei risultati della ricerca

Gent, 2 Dicembre 2010


Neelie Kroes, Vice-Presidente della Commissione Europea, responsabile della Digital Agenda, ha tenuto uno stimolante e memorabile discorso sull’Accesso Aperto in occasione del lancio del progetto europeo OpenAIRE che si è tenuto nella biblioteca dell’università di Gent in Belgio il 2 dicembre scorso davanti ad una platea costituita da oltre 120 rappresentanti del mondo accademico, della ricerca, degli enti finanziatori della ricerca provenienti da 27 paesi europei.

Il progetto OpenAIRE ha il compito di realizzare gli obiettivi del progetto Pilota sull’Open Access all’interno del Settimo Programma Quadro (FP7). I ricercatori delle aree disciplinari di Energia, Ambiente, Salute, ICT, Infrastrutture di Ricerca, Scienza e Società, Scienze Socio-Economiche e Umanistiche sono tenuti a depositare i risultati delle ricerche, svolte all’interno del FP7 pubblicati in articoli peer-reviewed, in repositories istituzionali ad accesso aperto, e ad assicurare l’accesso aperto a queste pubblicazioni entro 6 o 12 mesi dalla pubblicazione, secondo quanto stabilito dalla Clausola 39. OpenAIRE mette a disposizione dei ricercatori europei dei 27 paesi europei un’infrastruttura tecnologica per il deposito e per la raccolta dell’output scientifico (articoli peer reviewed pubblicati su riviste accademico-scientifiche) finanziato nel Settimo Programma Quadro nelle 7 aree disciplinari, e per la diffusione ad accesso aperto di questi contenuti tramite una piattaforma per la ricerca, la navigazione e l'accesso al testo completo di questi articoli. Con questa iniziativa la Commissione Europea intende dotarsi di un strumento che permetta inoltre il monitoraggio e le analisi relativi ai risultati della ricerca prodotta in Europa (statistiche d’uso, aree disciplinari, ricercatori, istituzioni) per migliorare l’erogazione dei finanziamenti in futuro. Riportiamo i punti salienti del discorso della Kroes, il cui testo integrale è consultabile sul della Commissione Europea.

L’accesso aperto per una scienza migliore. Nel suo discorso Neelie Kroes ha insistito sul ruolo fondamentale che l’accesso libero alle pubblicazioni accademico-scientifiche soggette al controllo di qualità (peer reviewed) ha sulla condivisione della conoscenza che è il motore del processo scientifico. "La conoscenza cresce se c’è condivisione, pertanto una maggiore partecipazione significa una scienza migliore. Questo principio è ampiamente accettato nella comunità scientifica, sebbene ci siano molti individui che sono ancora restii a metterlo in pratica."

L’accesso aperto come opportunità. La Kroes continua affermando che "E' un'opportunità per migliorare la comunicazione all’interno della comunità scientifica e in particolare tra le discipline; è inoltre un’opportunità per diffondere i risultati della ricerca in modo più efficiente. L’accesso aperto non dà solo la possibilità di scaricare articoli in formato PDF, significa anche nuove modalità di indicizzare, annotare, organizzare, collegare i risultati della ricerca e nuovi metodi per automatizzare tutto questo. Sono convinta che assisteremo allo sviluppo di nuovi servizi basati sulle infrastrutture di informazione che l’accesso aperto fornisce".

L’accesso aperto e l’impegno della società nella scienza. Neelie Kroes ha voluto evidenziare quanto sia importante accedere liberamente alla scienza per i cittadini, portando due esempi, uno relativo al contributo scientifico apportato da cittadini che si interessano di alcuni settori scientifici in modo amatoriale, ma che forniscono un contributo molto valido con le loro osservazioni e l’altro relativo al diritto dei cittadini di venire ad una conoscenza diretta dei progressi della scienza nell’ambito della salute. "L’accesso aperto può incoraggiare e rafforzare l’impegno della società nella scienza. Sono notevoli i contributi che scienziati "amatoriali" forniscono in diversi domini scientifici. Questi "cittadini-scienziati" contribuiscono con valide osservazioni nella ricerca sia in ambito astronomico sia nella biodiversità. Ad esempio, migliaia di volontari partecipano alle iniziative di monitoraggio della biodiversità, fornendo le loro osservazioni utilizzando piattaforme quali il Swedish Species Gateway." L’accesso aperto permette di raggiungere un più vasto pubblico che avrebbe molta difficoltà altrimenti ad accedere ai risultati della ricerca, anzi in molti casi sarebbe impossibilitato. Per esempio, i risultati della ricerca nell’ambito delle malattie rare diventano accessibili ai pazienti e alle loro famiglie. E tra l’altro, tutto questo dà maggiore impulso alla diffusione della conoscenza tra i professionisti, in questo caso tra i medici". Inoltre, sottolinea come l’accesso aperto possa favorire l’innovazione al di fuori dell’ambito scientifico… "Come ad esempio l’accesso alla ricerca di base da parte di imprese e di individui creativi".

Accesso all’informazione scientifica e il diritto dei cittadini ad accedere alla conoscenza prodotta con i fondi pubblici. Con riferimento al progetto pilota sull’Accesso Aperto della Commissione Europea e su OpenAIRE, Neelie Kroes ha detto che "l’accesso aperto all’informazione scientifica è soprattutto importante perché permette ai cittadini di esercitare il proprio diritto alla conoscenza prodotta con i fondi pubblici. Coloro che coprono cariche pubbliche devono farsi carico di proteggere questo diritto e di adottare tutti i provvedimenti necessari per massimizzare il ritorno che l’accesso aperto può portare ai finanziamenti pubblici. Il progetto pilota sull’Accesso Aperto del Settimo Programma quadro è un esempio di iniziativa in questo senso, così come l’infrastruttura di OpenAIRE è stata creata per assicurare che questo provvedimento abbia successo semplificando il deposito degli articoli".

L’accesso aperto come beneficio anche per gli enti finanziatori della ricerca. La Kroes ha sottolineato che "il diritto ad accedere liberamente ai risultati della scienza non porta benefici solo ai cittadini, ma anche agli enti che erogano i fondi per la ricerca. Credo che la valutazione pubblica dei risultati della ricerca migliorerà le modalità di erogazione dei finanziamenti, inoltre aumenterà la fiducia dei cittadini nella spesa nella ricerca; come effetto a lungo termine aiuterà i governi a determinare i necessari investimenti per garantire un futuro sostenibile e partecipato. In questo contesto l’accesso aperto va compreso come uno strumento a sostegno del principio del Governo Aperto (Open Governament) in quanto contribuisce a realizzare migliori servizi pubblici".

L’accesso aperto è una realtà. "L’accesso aperto è una realtà sul piano tecnico e su quello legale. La domanda non è più se dovremmo avere/abbiamo bisogno dell’accesso aperto. La domanda è "come farlo affermare e promuoverlo". Il "come" è una sfida. Una sfida sul piano organizzativo e su quello commerciale in quanto la rivoluzione rappresentata da Internet ha messo in crisi i modelli consolidati della comunicazione scientifica. L’accesso aperto è anche una sfida sociale. Come in tutte le rivoluzioni i privilegi dei gatekeepers vengono messi a nudo e rimessi in discussione. Entrambi i produttori di conoscenza e i gatekeepers – gli editori e coloro che fanno scienza - sono obbligati a ripensare al loro ruolo. E’ necessario che tutti i soggetti interessati partecipino a questo cambiamento. Anche gli enti che finanziano la ricerca hanno un ruolo importante perché devono assicurare che gli obblighi al deposito siano onorati.” Non dovremmo impantanarci in infruttuosi dibattiti basati sui resti del passato; dovremmo piuttosto guardare alle vaste opportunità che ci vengono offerte".

Accesso aperto anche ai dati scientifici della ricerca. "Parliamo di accesso aperto agli articoli accademico-scientifici, ma non dovremmo ignorare che l’accesso aperto ai dati scientifici della ricerca apre un ulteriore ampio spettro di opportunità. Le informazioni nuove e la conoscenza applicata costituiscono in molti modi il cuore dell’innovazione, dopotutto." Ci sono molti aspetti da affrontare quando si parla di accesso aperto di dati: la proprietà, l’accesso efficace, l’affidabilità, l’interoperabilità, la sicurezza, la conservazione a lungo termine solo per citare alcuni esempi delle sfide complesse che dobbiamo affrontare in un futuro vicino. Dobbiamo, inoltre, considerare che un vero accesso aperto ai dati scientifici non è possibile senza uno sforzo coordinato dei soggetti interessati a livello europeo e a livello mondiale al fine di costruire e di mantenere un’infrastruttura sottostante interoperabile e affidabile". La Kroes fa riferimento in questo contesto alle infrastrutture europee rispettivamente di rete e di supercalcolo quali GEANT e PRACE che costituiscono un esempio di successo a cui guardare, e che OpenAIRE costituisce un altro mattone nella costruzione di questa cooperazione.

L’accesso aperto non è contro qualcuno. Neelie Kroes conclude la sua relazione con alcune affermazioni finali: "La bellezza dell’accesso aperto è che non è contro qualcuno. E’ per il movimento libero della conoscenza. Con più di 6000 riviste ad accesso aperto all'attivo, il movimento continuerà ad andare avanti nella sua ricerca per la conoscenza e non potrà essere fermato. Penso che noi dobbiamo calvalcare l’onda. Scienziati, biblioteche e la società trarranno chiaramente benefici da un accesso più ampio alla scienza, pertanto oggi posso dire che l’accesso aperto è indubbiamente una partita in cui tutti vincono. Noi abbiamo bisogno di grandi editori scientifici in Europa, sicuramente. E, diciamolo, nessun editore può ignorare il fatto che Internet è il più potente strumento di disseminazione che sia mai esistito. Molti [editori NDR] hanno incominciato a reinventarsi; plaudo a questi sforzi perché sono convinta che gli editori hanno la possibilità di continuare a svolgere un ruolo leader nella nuova era dell’accesso aperto, al servizio degli scienziati europei e delle biblioteche europee e della società nel suo insieme. Newton, un giorno disse che era in grado di vedere avanti stando sulle spalle dei giganti. Oggi abbiamo la possibilità di vedere ancora più avanti stando sulle solide torri della conoscenza (la relatrice aveva fatto riferimento all’inizio del suo discorso alla Torre dei libri della biblioteca dell’università di Gent, luogo nel quale si è tenuto il lancio ufficiale del progetto OpenAIRE, NDR). Le sfide che oggi affrontiamo in tutti i domini scientifici sono tante e complesse che falliremmo se non afferrassimo questa opportunità.

Strumenti personali