Position statement Open Access

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[modifica] Position statement sull’accesso aperto ai risultati della ricerca scientifica in Italia


Vista la Dichiarazione di Berlino sull'accesso aperto alla letteratura scientifica dell'ottobre 2003, nella quale gli enti e le organizzazioni di ricerca si impegnano a sostenere il modello Open Access, la disseminazione in rete della conoscenza scientifica e il suo riuso con il minor numero possibile di restrizioni;

Vista la Dichiarazione OCSE sull’accesso ai dati della ricerca finanziata con fondi pubblici del 2007;

Vista la Strategia riveduta sul contributo dell’UNESCO alla promozione dell’accesso aperto all’informazione scientifica e alla ricerca del 2011; Visto che la pubblicazione e la distribuzione dei risultati sono attività integranti del processo di ricerca;

Visto che l’accesso aperto ai risultati della ricerca (pubblicazioni e dati) finanziata con fondi pubblici aumenta la circolazione del sapere, favorisce l’innovazione, il trasferimento di conoscenza, la competitività, l’internazionalizzazione e la qualità della ricerca, producendo notevoli benefici economici, sociali e culturali per le imprese (in particolare, per le piccole e medie imprese), per il settore pubblico e, in senso più ampio, per tutta la cittadinanza;

Viste le raccomandazioni del Comitato Scientifico dell'European Research Council del dicembre 2007 aggiornate e rafforzate nel giugno 2012 che stabiliscono che:

  • tutte le pubblicazioni peer-reviewed, derivanti da progetti di ricerca finanziati dall'ERC, siano depositate al momento della pubblicazione in un archivio disciplinare appropriato, se disponibile, come Europe PubMed Central o ArXiv, o in un archivio istituzionale, e resi successivamente fruibili ad accesso aperto entro 6 mesi dalla pubblicazione.
  • i dati primari della ricerca siano depositati in banche dati pertinenti non appena possibile, preferibilmente subito dopo la pubblicazione e comunque non oltre 6 mesi dalla data della pubblicazione stessa;

Vista la Comunicazione COM (2012) 401 “Towards better access to scientific information: Boosting the benefits of public investments in research”- rivolta dalla Commissione Europea il 17 luglio 2012 al Parlamento Europeo, al Consiglio d’Europa, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni, che definisce gli obiettivi di una policy sull'accesso aperto ai contenuti della ricerca finanziata nel corso del programma quadro Horizon 2020;

Vista infine la “Raccomandazione sull’accesso all’informazione scientifica e sulla sua conservazione” della Commissione Europea 2012/417/UE del 17 luglio 2012, in cui si statuisce che gli Stati Membri debbano definire e mettere in pratica politiche chiare per la disseminazione ad accesso aperto delle pubblicazioni e dei dati derivanti da progetti finanziati con fondi pubblici.

La CRUI e gli Enti Pubblici di Ricerca italiani, consapevoli dei benefici dell'accesso aperto per la ricerca nazionale, in termini di visibilità, promozione ed internazionalizzazione, si impegnano a svolgere attività coordinate per l'affermazione dell' accesso aperto:

  • incoraggiando l’istituzione di archivi aperti e di altre infrastrutture tecnologiche, che consentano l’accesso, la preservazione e la disseminazione di pubblicazioni e dati, grazie al rispetto degli standard internazionali di interoperabilità, sia a livello nazionale che globale, anche attraverso l’utilizzo del portale OpenAIRE o di altre soluzioni che saranno sviluppate nella European Research Area (ERA), per dare maggiore visibilità alla ricerca europea;
  • incoraggiando i propri ricercatori a rendere disponibili i risultati di ricerca (pubblicazioni e dati) attraverso prodotti editoriali ad accesso aperto e mediante il loro deposito in archivi istituzionali e disciplinari. I risultati di ricerca, depositati in archivi aperti, nella versione post-print e/o nella versione pubblicata, dovrebbero essere resi accessibili nel minor tempo possibile e, comunque, con un periodo di embargo non superiore ai 12 mesi;
  • contribuendo alla realizzazione effettiva dei principi dell’Open Access, attraverso l'adozione presso i propri enti di policy e regolamenti istituzionali che richiedano ai ricercatori il deposito nei propri archivi istituzionali e, qualora questi ultimi non esistano, in archivi istituzionali di altri enti o in archivi disciplinari ad accesso aperto di pubblicazioni e dati derivati dalle proprie ricerche;
  • adoperandosi presso gli organi di governo nazionale affinché anche in Italia, così come in altri Stati membri dell'Unione Europea, sia lanciata e sostenuta a livello governativo una strategia nazionale sull'accesso aperto, che faccia leva su precise e puntuali policy e normative.

La dichiarazione è firmata dai rappresentanti della CRUI e degli enti pubblici di ricerca il 21 marzo 2013.

  • Marco Mancini, Presidente CRUI
  • Luigi Nicolais, Presidente CNR
  • Giovanni Lelli, Commissario ENEA
  • Stefano Gresta, Presidente INGV
  • Fernando Ferroni, Presidente INFN
  • Enrico Garaci, Presidente ISS
  • Giuseppe Alonzo, Presidente Ente CRA - firmata il 02/05/2013.

Le istituzioni accademiche e di ricerca, che condividono i principi espressi nel Position statement sull'accesso aperto, sono invitati a sottoscrivere il documento. È sufficiente scaricare il modello e compilarlo con le informazioni necessarie (nome dell'istituzione, logo, nome del rappresentante, data e firma).Una copia originale, corredata di firma del rappresentante e timbro dell'istituzione, dovrà essere inviata via posta tradizionale a:

CNR - Ufficio Sistemi Informativi e Documentali

Piazzale Aldo Moro, 7

00185 Roma

All’attenzione del Direttore ing. Maurizio Lancia


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