Vantaggi dell'Open access

Da Wiki su Open Access.

Indice

[modifica] Maggiore impatto: le ricerche si vedono prima, si vedono di più

  • senza barriere all’accesso si ottiene una maggiore disseminazione dei risultati della ricerca (dal 36 al 172% in più, secondo la disciplina, in uno studio del 2006)
  • autoarchiviando negli archivi aperti, i risultati della ricerca risultano immediatamente disponibili, senza attendere i tempi di pubblicazione del cartaceo
  • grazie alla interoperabilità garantita dal protocollo OAI-PMH, i contributi ad accesso aperto sono ricercabili e leggibili da tutti i motori di ricerca

[modifica] Misurare e valutare la ricerca in modo efficace: un’alternativa all’Impact Factor è possibile

  • in area Open Access sono allo studio nuove metriche di valutazione dell’impatto di un articolo basate sull’uso (download) e le citazioni, due parametri profondamente influenzati dall’essere o meno un contributo Open Access
  • le più diffuse critiche all’Impact Factor: è un dato quantitativo spesso usato per valutare la qualità; offre l’indice medio di un’intera testata e non si riferisce al valore del singolo articolo; è troppo influenzato da variabili quali la lingua, la disciplina; è un’iniziativa commerciale del gruppo ISI-Thomson…
  • un’effettiva usabilità delle nuove metriche dipende contestualmente dai criteri di valutazione della ricerca: ma già dal 2008 nessun esperto dei gruppi di valutazione del Research Assessment Exercise (RAE) in Gran Bretagna potrà utilizzare l’IF come criterio, e lo stesso accadrà nei prossimi due anni in Australia con l’analogo Research Quality Framework (RFQ)
  • sempre in tema di valutazione, uno snellimento delle procedure di creazione dell’anagrafe della ricerca è possibile con la scelta politica di collegare l’anagrafe stessa al deposito istituzionale [link interno alla pagina] di Ateneo: così i contributi dei ricercatori saranno immediatamente disponibili e già indicizzati e ricercabili. Maggiore efficacia si ottiene qualora l’Ateneo adotti una politica che obblighi i propri ricercatori ad autoarchiviare nel deposito istituzionale, una scelta che è già comune a molti Atenei ed enti nel mondo

[modifica] Una peer-review di qualità, trasparente e innovativa

La peer-review resta una garanzia di qualità anche in Open Access, ma viene intesa in forme innovative:

  • Open peer-review: la storia della pre-pubblicazione di un articolo spesso è visibile, associata all’articolo stesso, con i commenti dei revisori e le risposte degli autori
  • Peer-review 2.0: l’esperimento più innovativo è quello di PLoS ONE, rivista scientifica multidisciplinare che pubblica articoli sottoposti a peer-review ma che consente, con gli strumenti del Web 2.0, di inserire previa registrazione gratuita annotazioni on line nel corso del testo dell’articolo stesso. Gli interventi vengono segnalati al momento della lettura a video, con un’evidenziazione. Sono previsti anche l’inserimento di commenti, che aprono forum di discussione nella migliore tradizione delle accademie scientifiche, e la possibilità di valutare ogni articolo secondo indici di affidabilità, profondità, stile

[modifica] Nuove tecnologie e riuso dei dati

Il Web e le nuove tecnologie non costituiscono solo una trasposizione digitale del tradizionale modo di fare ricerca. Potenzialità enormi esistono per la e-science, in supporto della quale un ambiente Open può fare molto:

  • l’accesso aperto ai dati grezzi (open data) è tutto da esplorare: se ne è discusso al recente convegno Berlin 5 a Padova
  • con l’Open Access ai dati e agli articoli scientifici, purché in formato nativo e non .pdf, sono possibili nuove tecniche quali il data mining e il text mining, che favoriscono nuove metodologie di ricerca – maggiore profondità, maggiore richiamo -, di creazione e condivisione del sapere, di riuso dei dati stessi, contribuendo all’accelerazione del processo di creazione della conoscenza
  • si rendono così possibili progetti quali Neurocommons, che partendo da una integrazione dei dati vuole fornire una piattaforma comune di conoscenza per le ricerche biologiche, con gli strumenti del web semantico

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vedi anche vantaggi dell'OA

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